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mercoledì 5 agosto 2015

Quelli che - Caricatura ottocentesca del Cardinale casolano (1848) 3


Effetti di Simpatia
Il cardinale Giovanni Soglia Ceroni, in abiti civili, è rappresentato al fianco di Johann-Joseph-Franz-Karl Radetzky.
Quest'ultimo, in divisa militare, stivali e con la spada in vita, bacia la mano di Soglia. Quest'ultimo poggia un piede su una sorta di lapide che reca, scritta al contrario, l'indicazione "italiana indipenden[za].

Ai piedi di Soglia, in atteggiamento implorante è inginocchiata una donna (la personificazione di Venezia). La donna indossa un berretto frigio e un mantello con i bordi di ermellino e dietro di lei, sopra un basamento ornato con dei fasci repubblicani, si trova una scultura che rappresenta il leone alato (simbolo di San Marco e di Venezia).

Quelli che - Caricatura ottocentesca del Cardinale casolano (1848) 2

Papa-gallo
Alcuni uccelli sono in volo verso la "Francia". Un pappagallo, con il volto di Pio IX., reca tra le zampe le chiavi di San Pietro e indossa una stola ornata di pelo.
Sotto quest'ultimo un pipistrello, con un cappello da ecclesiastico, rappresenta il cardinale "[Luigi] Lambrusc[hini]".
Accanto al pipistrello un corvo con un lungo mantello e un cappello, rappresenta il Padre Generale della Compagnia del Gesù "P.[adre] Roothan". Sopra quest'ultimo un altro volatile, con mantello e copricapo da cardinale, tiene legata ad una zampa, tramite una corda, una sogliola e rappresenta il cardinale "Giovanni Soglia Ceroni".

Il gioco di parole "Papa-gallo", ovvero papa francese e la direzione del volo degli uccelli verso la "Francia", sulla quale svetta un fascio repubblicano e spuntano alcuni funghi, sono ironico riferimento all'orientamento filo-francese del papa.

Quelli che - Caricatura ottocentesca del Cardinale casolano (1848) 1

La corsa degli asini
Il cardinale Giovanni Soglia Ceroni a cavallo di un asino stringe in mano una lancia con la quale buca un secchio pieno d'acqua, appeso sopra di lui; così facendo l'acqua che ne fuoriesce si rovescia addosso allo stesso Soglia. Papa Gregorio XVI, con indosso una sorta di vestaglia e uno strano copricapo simile a un sacchetto rovesciato, si copre gli occhi con le mani e ride del gioco che ha costretto Soglia a eseguire.

Dietro il cardinale, Gaetano Moroni, detto Gaetanino, divenuto da barbiere di Gregorio XVI, suo primo aiutante di camera e cavaliere, sta brandendo un bastone per colpire l'asino e rendere ancora più complicato il gioco. La scena è osservata da due gesuiti che ridono assieme al pontefice delle angherie alle quali è sottoposto il cardinale Soglia.

sabato 19 ottobre 2013

Quelli che Riminiscenze storiche - Nella caricatura ottocentesca il Cardinale casolano che sapeva troppo


Il cardinale Giovanni Soglia Ceroni è inginocchiato, ha una benda davanti agli occhi ed è dotato di due orecchie da asino. Egli stringe in mano un bastone con il quale tenta, ad occhi bendati, di rompere un orcio appoggiato a terra.
Papa Gregorio XVI . in abiti da casa, è piegato anch'esso a terra e sta tentando di spostare l'orcio per non consentire al cardinale Soglia di riuscire vincitore in tale gioco, conosciuto come gioco della pilaccia.
Gregorio 16. intima di fare silenzio portandosi il dito indice alla bocca. Dietro il Papa si trova una donna molto florida che tiene in braccio un neonato, nel quale si può identificare Gaetano Moroni, detto Gaetanino data la giovane età all'epoca del suo ingresso a servizio dell'abate Bartolomeo Cappellari, futuro Gregorio XVI.
La donna che regge Gaetanino è probabilmente la bella Clementina Verdesi, moglie di questi;secondo diffuse voci Clemenitina sarebbe stata l'amante di Gregorio XVI   e questo avrebbe spiegato la clamorosa carriera di Gaetanino, divenuto da barbiere aiutante di camera del pontefice. L'azione si svolge in una sorta di giardino e a terra, vicino al Papa, vi sono due piccoli sacchetti che paiono contenere delle monete.
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Giovanni Soglia Ceroni, nato a Casola Valsenio il 10 ottobre 1779  e morto a Osimo il 12 agosto 1856, è stato un cardinale italiano.
Fu ordinato sacerdote nel 1803, nel 1826 fu nominato arcivescovo titolare di Efeso.
Nel 1835 ricevette il titolo (onorifico) di Patriarca Latino di Costantinopoli.
Papa Gregorio XVI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 18 febbraio 1839. Lo stesso giorno lo elesse arcivescovo di Osimo e Cingoli.

Fu a capo di due governi dello Stato Pontificio: Dal 2 maggio al 2 agosto 1848 e dal 9 agosto al 16 settembre 1848. Il 4 giugno 1848 fu nominato Segretario di Stato. Il 24 novembre 1848 Papa Pio IX abbandonò Roma, Giavanni Soglia Ceroni non seguì il pontefice a Gaeta ma tornò a Osimo, dove il 29 novembre successivo presentò formalmente le sue dimissioni da Segretario di Stato. Morì il 12 agosto 1856 all'età di 76 anni.